La solitudine

La solitudine non è rimanere con se stessi, ma restare al di fuori degli altri.

“La solitudine non è mai con voi; è sempre senza di voi, è soltanto possibile con un estraneo attorno: luogo o persona che sia, che del tutto vi ignorino, che del tutto voi ignoriate, cosí che la vostra volontà e il vostro sentimento restino sospesi e smarriti in un’incertezza angosciosa e, cessando ogni affermazione di voi, cessi l’intimità stessa della vostra coscienza. La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi.”

(Luigi Pirandello: Uno, nessuno, e centomila.)

Langhe, tartufi, nutella, vino e Fenoglio

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Serralunga d'Alba LangheNei giorni scorsi ho letto un piacevole articolo, pubblicato su Pagina99 e scritto da Marco Giacosa, intitolato “le Langhe della malora che distillano oro“. Una narrazione, composta da brevi paragrafi, di un viaggio fatto dall’autore nelle Langhe, sua zona d’origine; un “viaggio” anche nella memoria, dalla quale emergono ricordi, pensieri e constatazioni. Una di queste, relativa alla notorietà di Alba, città fulcro attorno alla quale ruota il territorio, mi ha colpito in modo particolare. Desidero riportare questo passaggio, riprendendo così a scrivere e pubblicare sul blog, dopo un lungo tempo di latitanza.

PS. L’articolo, è stato pubblicato sull’edizione di pagina99 datata venerdì 12 agosto 2016.

[…] Prima, ad Alba i turisti venivano soltanto per la fiera del tartufo, che fu inventata nel 1929 e aveva nome Fiera campionaria a premi dei rinomati tartufi delle Langhe. Quando andavamo in gita e incontravamo ragazzi di altre città, d’Italia chiedevamo loro se conoscessero Alba e la maggior parte non la conosceva. La stessa cosa capitava al mare in Liguria, quando parlavamo con ragazzi di Milano. Elencando poi i motivi per cui Alba sarebbe dovuta essere conosciuta dicevamo il Tartufo, la Nutella, il vino, al liceo ci spingevamo a dire Fenoglio. E Alba era conosciuta soltanto per il Tartufo.

Oggi a questa domanda tutti direbbero sì. Alba la conosco; magari non saprebbero posizionarla sulla cartina, se a sud o a nord del Piemonte, ma sicuramente saprebbero di lei. E oggi Alba è conosciuta per il tartufo, sunz’altro per i vini, molto probabilmente per la Nutella, oggi forse anche per Fenoglio. […]

(estratto da le Langhe della malora che distillano oro, Marco Giacosa, Pagina99, 12 agosto 2016)

Flamenco

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Fabian_Perez_DancerInRed“Essere flamenco è avere un’altra carne, un’altra anima, altre passioni, un’altra pelle, altri istinti, desideri; è avere un’altra visione del mondo, con il senso grande; il destino nella coscienza, la musica nei nervi, fierezza indipendente, allegria con lacrime; è il dolore, la vita e l’amore che incupiscono. Essere flamenchi significa odiare la routine e il metodo che castra; immergersi nel canto, nel vino e nei baci; trasformare la vita in un’arte sottile, capricciosa e libera, senza accettare le catene della mediocrità; giocarsi tutto in una scommessa, assaporarsi, darsi, sentirsi, vivere!”

(cit. dal blog Pensieri e Arte, https://pensieriarte.wordpress.com/2010/02/19/il-flamenco/)

(Fabian Perez, Dancer in Red)